Pianarella – Via Lunga

Pianarella - Via Lunga

La Via Lunga al Pianarella si aggira in un ambiente bellissimo tra erosioni e macchie di vegetazione profumatissime, un viaggio nell’essenza del finalese.

Zona: Orco, Feglino

Sviluppo arrampicata: 330 m

Apritori: G.C. Croci, G. Ghiglione, A. Grillo, V. Simonetti, nell’ottobre 1974

Tipo di apertura: dal basso con chiodi tradizionali

Esposizione: ovest

Protezioni: resinati, fix, chiodi tradizionali

Difficoltà: 6a+ (un solo passo facilmente azzerabile), 5c, obbl.

Note: bellissima via che gira in un ambiente simile ad un fono marino verticale, con grotte e spettacolari erosioni

Equipaggiamento: normale da arrampicata, utile qualche cordino per clessidre e fettucce per alberi

Accesso: dal casello di Feglino scendere a destra verso finale, passare il bivio per Orco. Poco dopo si trova una cappelletta ed un ponte di assi che attraversa il Rio Aquila, qui si parcheggia normalmente per le vie del Pianarella. Proseguire ancora verso valle per circa 200 metri in corrispondenza di un comodo slargo a sinistra, poco dopo una stradina di cava.

Avvicinamento: salire sul muretto ed addentrarsi nella traccia che sale inizialmente disturbata dai rovi. Giunti alla base dei Missili spostarsi a destra passando un breve tratto ripido, ora la traccia sale tra la fitta vegetazione, dopo circa 100 metri si biforca. Seguire a sinistra, qui si trova quasi subito la variante di attacco, fix visibile, 6a+, 30 metri. Proseguire ancora a sinistra fino trovarsi quasi sopra la cima dei Missili, in corrispondenza di una breve rampa di terra che porta all’attacco della via. Ore 0,15.

Relazione

L1: aggirare a destra lo spigolo che parte dal canale di terra, e salire una bella placca abbattuta, 4a, per tratto facile  con andamento verso destra raggiungere un terrazzo, sosta su albero, 30 m

L2: superare un leggero strapiombo, 5a, poi placca a buchi, 4b, sosta su albero, 20 m

L3: salire un muretto, 4a e la successiva placca, molto bella, 5c, sosta su albero, 20 m

L4: salire direttamente, aggirare uno strapiombo giallo verso destra, 4a, poi proseguire su spigolo, 4b, spostarsi un po’ a sinistra ed uscire su grossi blocchi, 2°, sosta su albero su un grande terrazzo terroso, 30 m

L5A: via originale, traversare in basso a sinistra, poi salire, 5a, e traversare ancora a sinistra, 4a, fino ad una grotta, sosta su albero all’ingresso della grotta oppure su catena all’uscita della grotta, 30 m

L6A: salire un bellissimo diedro, 5a, uscire a destra su placca inclinata, 3°, superare due muretti, 5a, andare a destra alla sosta su 3 resinati, 30 m

L5B: salire direttamente un muro sopra la sosta, 5a, fino ad un terrazzo, sosta su albero, 20 m

L6B: salire direttamente per fessura e placca, 5b, poi bella placca tecnica verso destra, 5c, uscita su terra con provvidenziale corda fissa, sosta su 3 resinati, 30 m

L7: traversare verso destra, 3°, quindi attaccare il bel diedro fessurato, 5c, quindi con passo atletico uscire verso destra, 5c, poi più facilmente, 4a, raggiungere la sosta, sosta su 3 fix, 25 m

L8: bella placca verticale, 4a, poi a destra su terreno facile, 2°, saltare una sosta su resinati e seguire una cengia verso destra con corda fissa, sosta su albero 25 m

L9A: via originale, aggirare la placca passando tra la vegetazione verso destra, salire dove si presenta abbattuta, seguendo una fessura con chiodi tradizionali,IV,  sosta su 2 fix, 30 m

L9B: (consigliata) variante Lanza, salire la placca direttamente, 6a in partenza (se non si usa l’alberello), poi 5c+, si va a destra sulla placca che si adagia leggermente 5c, si esce su fessura, 4c, sosta su resinati, 30 m

L10: trasferimento camminando per circa 100 metri verso destra sotto suggestive erosioni

L11: salire una fessura, 3°, che porta ad una grotta da cui si può uscire a sinistra, 4c, oppure passando dentro ad un buco, 4a, con bella arrampicata, giunti sulla cengia, moschettonare un chiodo in alto ed andare verso destra fino alla sosta su 2 resinati, 20 m

L12: salire un diedro e poi andare a destra, 4a, sosta su 2 resinati, 20 m

L13: questo tiro in origine portava fino alla cengia dopo il traverso, ma è conveniente spezzarlo per evitare l’attrito che impedisce lo scorrimento delle corde. Partenza con passo boulder, strapiombante e levigato, 6a+ o A0, ben protetto da 2 vicini chiodi tradizionali, poi bella arrampicata in diedro, 5a, sosta su chiodo tradizionale, resinato, fix, da collegare, 20 m

L14: bella traversata a destra sotto ad un tetto, 4a, poi placca esposta, 5a, sosta su resinati, 15 m

L15: spostarsi in cengia verso destra, dopo un chiodo tradizionale salire un breve muretto, 3°, sosta su albero, 15 m

Discesa: dall’uscita delle vie seguire una traccia che in breve porta verso un sentiero più definito, che si segue per circa 200 metri verso sinistra fino ad una traccia che taglia ripida a sinistra nel bosco. Dopo circa 100 metri si raggiunge nuovamente il sentiero principale che scende verso sinistra, giungendo alla strada presso la cappella, ore 0,30

Foto-relazione

LINK ESTERNI:

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