Muzzerone – Parete Striata – Via Supernova

Muzzerone - Parete Striata - Via Supernova

La Via Supernova alla Parete Striata del Muzzerone è un interessante itinerario che si snoda sul lato sinistro della parete: tutto il tracciato risulta di difficoltà contenute intorno al 6a/6a+, tranne il quinto tiro che affronta un breve tetto, un traverso ed un pilastro con difficoltà superiori e non sempre facilmente azzerabili. Le spettacolari placche a gocce e la roccia ottima valgono la via.

Gianni sulla splendida placca di L2

Zona: Portovenere, Muzzerone

Sviluppo arrampicata: 200 metri

Apritori: B. Manicardi, M. Di Bono

Tipo di apertura: dal basso con chiodi tradizionali

Esposizione: ovest

Protezioni: fix 

Difficoltà: 7a, 6b obbl. (solo su L5, le restanti lunghezze hanno difficoltà intorno al 6a)

Note: arrampicata piacevole ed elegante, L5 risulta di difficoltà nettamente superiore al resto della via

Equipaggiamento: normale da arrampicata, una staffa può essere utile se si vuole azzerare L5

Accesso: dal casello autostradale di La Spezia, proseguire per Portovenere. In località Le Grazie imboccare a destra la strada che sale verso il Forte del Muzzerone. Superata la cava, dopo alcuni tornanti, si giunge in uno spiazzo con tavolini per pic-nic a ridosso del fortino dove si lascia la macchina. PERICOLO LADRI

Avvicinamento: nei pressi del tavolino da pic-nic seguire il sentiero per Portovenere che con tratto pianeggiante in breve porta al bunker con antenne: proseguire quindi in discesa verso Portovenere fino a raggiungere un rudere di una cabina elettrica abbandonata sulla sinistra del sentiero. Scendere ancora 30 metri e seguire una traccia a destra che in breve conduce sul tetto di una vecchia costruzione di cava: scendere una breve scaletta metallica ed in piano dirigersi verso una recente frana con alberi caduti. Dopo qualche metro si giunge ad una corda fissa rossa che conduce con tratto ripido e scosceso (attenzione ai sassi) alle vecchie corde fisse precedenti alla frana che si seguono, superando un lungo traverso alla base della parete per raggiungere il suo lato sinistro, piastrina con nome alla base. Ore 0,45.

Dafne sull'uscita di L3

Relazione

L1: salire la compatta placca grigia appoggiata con piacevole arrampicata, 5a, superare un piccolo muretto ammanigliato più verticale, 5b, ed uscire su piccola cengia, sosta con catena, 30 m
 
L2: salire verticalmente su spettacolare placca a gocce, 6a, raggiunta una cengia superare un muretto verticale più liscio, 6b, quindi proseguire uscendo su bombamento, 6a+, sosta con catena, 30 m
 
L3: salire un diedro, 6a, ed uscire su spigolo, 6a+, quindi  proseguire con delicata uscita in placca, 6a, che diviene leggermente più appoggiata con concrezioni biancastre, 5c, sosta con catena, 25 m
 
L4: seguire i fix a destra che salgono nel diedro, affrontarlo con delicato ribaltamento in placca, 6a+, proseguire in placca lavorata sfruttando una esile fessura, 6a, quindi affrontare la placca verso destra, 5b, sosta scomoda con catena su placca appoggiata, 25 m
 
L5: (per questo tiro è necessario gestire bene le protezioni con relativi allunghi poiché risulta articolato) salire direttamente sopra la sosta (ignorare i fix a destra) su placca giallastra, 6a, proseguire lungo un diedro giallo, 6a, e superare uno strapiombo che dapprima offre buone prese levigate, poi svase, 6b poi A0, giunti ad un vecchio chiodo (da allungare ma basilare per proteggere il secondo di cordata) traversare con un passo in discesa verso sinistra per circa 4 metri, 6a+, raggiungendo un tratto in comune con Donne, Marinai, Spit e Guai. Salire qui un pilastro appena a destra di un diedro, 6b A1 oppure 7a (in questo tratto la chiodatura non permette di azzerare con facilità), proseguire ancora su tratto leggermente più appoggiato, 6b, fino a due soste con catena vicinissime, 25 m
 
L6: salire in placca a destra affrontando i primi metri che offrono roccia tagliente con pochissimi appigli per mani e piedi, 6b, proseguire sempre verso destra più facilmente, 6a, poi traversare verso destra, 5c e salire con buone maniglie, 5c, alla sosta con catena, 30 m
 
L7: salire sopra la sosta ed affrontare un tratto verticale con buone maniglie ma roccia fragile, 5c, uscire verso destra e proseguire per risalti fino alla sosta, 5a, margine della parete sono presenti due soste da collegare oppure una sosta con catena sulla terrazza sommitale, 35 m
 
Discesa: salire in direzione ovest seguendo la traccia che conduce al sentiero di rientro del Pilastro del Bunker, dopo poche decine di metri tenere la destra salendo per traccia nella vegetazione che porta nei pressi del bunker con antenne che si aggira, raggiungendo il sentiero principale che conduce al parcheggio. Ore 0,15.
Dafne sul difficile L5
Gianni sulla placca di L6

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