Bric del Frate – Via Lo Scorpione

Bric del Frate - Settore Sinistro - Via Lo Scorpione

La Via Lo Scorpione al Settore Sinistro del Bric del Frate è una via di stampo alpinistico, caratterizzata da un lungo traverso verso destra, alla ricerca dei punti deboli della parete. 

La richiodatura è stata effettuata lasciando in loco i vecchi chiodi che aiutano a comprenderne il tracciato, in quanto il traverso incrocia svariati monotiri: questo itinerario al momento è poco ripetuto e per questo motivo presenta alcuni tratti un po’ disturbati dalla vegetazione. Sicuramente una maggiore frequentazione aiuterebbe a ripulirlo, rendendo questa via davvero piacevole.

Zona: Finale Ligure, Feglino

Sviluppo arrampicata: 90 m

Apritori: G. Coppo e A. Parodi nel novembre 1979

Tipo di apertura: dal basso con chiodi tradizionali

Protezioni: chiodi resinati e chiodi tradizionali

Difficoltà: 6a, 6a obbl.

Note: la via è leggermente disturbata in alcuni tratti dalla vegetazione

Equipaggiamento: normale da arrampicata

Accesso: da Feglino scendere verso Finale, dopo circa 1 chilometro parcheggiare in uno slargo della strada, nei pressi di una fabbrica di prodotti chimici.

Avvicinamento: passare il ponte e salire una strada sterrata che porta alla cava alla base della parete. Giunti all’ultimo tornante già in vista della parete, prendere una traccia a sinistra che parte dal tornante stesso (ometti segnalatori) ed inoltrarsi nel bosco, che per tracce pianeggianti raggiungono la base del settore sinistro. Costeggiare quindi la base della parete fino a raggiungere la partenza della via sotto ad una grande erosione gialla, scritta alla base in comune con la Via dei Cogoletesi e la Via degli Apprendisti. Ore 0,30.

Relazione

L1: salire sotto lo strapiombo giallo, 4c, traversare a destra seguendo i vecchi chiodi, 5a con un passo 5c, sosta con catena, 20 m
 
L2: salire leggermente, 5c, quindi traversare lungamente a destra seguendo i resinati e i vecchi chiodi, 5c, in corrispondenza di un tratto vegetato salire verso un resinato tenendosi a sinistra con passaggio tecnico, 5c/6a, proseguire verticalmente in placca un po’ disturbata dalla vegetazione, 5c, superare un muretto tecnico con roccia grigia, 6a, poi ancora per placche, 5c, fino ad uscire tra la vegetazione alla sosta su cengia, sosta con catena, 35 m
 
L3: salire lungo il pilastro con fessura attraverso un fico (vecchio chiodo), 6a, superare il bombamento quindi uscire superando lo spigolo verso destra con passaggio tecnico, 6a, proseguire ancora a destra entrando in un grande diedro (i resinati sulla verticale sono di un monotiro), 4c, salire sulla bellissima faccia sinistra del diedro, 5a, per uscire nuovamente a sinistra sullo spigolo e raggiungere la sosta, 4c, sosta con catena, 30 m
 
Superare un muretto sprotetto per uscire sulla sommità della parete.
 
Discesa: calate lungo la via, oppure dalla cima scendere per traccia costeggiando la parete, fino ad un sentiero che passa nei pressi della Caffettiera (dove si può percorrere il bellissimo monotiro della Via Normale alla Caffettiera): qui il sentiero piega a sinistra verso la base della parete. Quindi rientro per sentiero di salita. Ore 0,30.

Foto-relazione

LINK ESTERNI:

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