La Baiarda – Via Classica

Baiarda - Via Classica

La Via Classica alla Baiarda è il risultato del concatenamento di più vie e varianti, utilizzandone i tratti di maggiore interesse

Il Diedro del Tramviere

Zona: Appennino Ligure

Sviluppo arrampicata: 220 metri

Apritori: vari alpinisti si sono avvicendati su queste rocce che per molti anni sono state la principale palestra di arrampicata del CAI Genova

Tipo di apertura: dal basso con chiodi tradizionali e clessidre

Esposizione: nord

Protezioni: via attrezzata a resinati e fix un po’ arrugginiti, qualche chiodo tradizionale vecchio

Difficoltà: V, IV+ obbl.

Note: la via è molto bella,percorribile anche in scarponi, in questa relazione si descrive la partenza lungo il primo tiro della Via Sperone delle Clessidre. Volendo si può partire più in basso a destra salendo la Placca dell’ Ubaldo, 20 metri, III, e raggiungere questo punto con un traverso di circa 50 metri su erba. Spettacolare il Diedro Gozzini

Equipaggiamento: normale da arrampicata, qualche friend medio piccolo fino al viola BD, per chi desideri integrare

Accesso: da Genova salire ad Acquasanta parcheggiare alla Stazione Ferroviaria oppure proseguire fino ad un bivio con poche possibilità di parcheggio

Avvicinamento: Il vecchio sentiero partiva direttamente dalla stazione si seguivano i binari verso sinistra per circa 200 metri, poi si attraversava la linea ferroviaria e si saliva il vecchio sentiero fino a sbucare in breve sulla sterrata privata quasi al suo termine. Ora si segue un percorso un po’ più lungo. Dal bivio si segue la strada asfaltata che va a sinistra, in leggera discesa, si  supera il Rio Condotti su un ponte in cemento, si  sale  fra case isolate, la strada diventa sterrata, si  scende nuovamente fino ad una piccola conca erbosa. Qui si arrivava dal sentiero della Stazione. La strada finisce ad una casa che si fiancheggia, poi in leggera discesa si  imbocca  il selvaggio Vallone della Baiardetta. Il sentiero prosegue in mezzacosta fino alla località  Gazêu, al bivio si prende il sentiero di destra, che sale ripido, poi la traccia traversa in leggera salita verso sinistra per andare a raggiungere, molto più a monte, nuovamente il Rio della Baiardetta, dove una spettacolare pozza può regalare l’occasione di un bagno rinfrescante, seguire il rio per un tratto (ometti), si supera il ben riconoscibile Masso del Ferrante dove per tracce, si giunge ad un cartello che indica a destra il proseguimento del “Sentiero Frassati” attraversare il torrente e seguire la traccia su terreno ripido fino a quando  inizia un mezzacosta verso sinistra, reperire la sosta su resinati alla partenza della via, in prossimità del sentiero, ore 1,15

Valeria sullo Sperone delle Clessidre

Relazione

L1: salire la placchetta poi dritto, IV, alcuni brevi salti, superare una sosta con catena e raggiungere sosta alla base di un diedro su 2 resinati, 40 m
L2: salire il bel diedro (Diedro del Tramviere) V-, sosta su 2 grossi golfari, 20 m
L3: salire una piccola fessura IV+ poi su erba verso sinistra sosta su 2 resinati, 15 m
L4: salire il diedro aperto V poi proseguire verso destra su rampa erbosa qui di salire un secondo diedro, sosta su 2 resinati e corda fissa, 35 m
L5: salire una placca lavorata IV salire uno strampiobino V-, sosta su vecchia catena e clessidra, 15 m
L6: trasferimento verso sinistra su erba fino alla base di una placca con chiodo, sosta su piccolo alberello, 20 m
L7: salire la placca fessurata, IV+, girare lo spigolo e salire facilmente, sosta su resinato con corda fissa, 20 m,
L8: salire verso destra per raggiungere la base del grande diedro su una piccola cengia, III, sosta su 3 vecchi chiodi e 1 vecchio fix, 15 m
L9: salire il bel diedro, (Diedro Gozzini) IV+, uscire a sinistra su pulpito, sosta su 2 resinati con catena, 20 m
L10: salire sullo spigolo, III e proseguire oltre la madonnina, 2, seguire la cresta in discesa, I, fino alla base di un muretto con vecchio fix e corda fissa, 50 m
L11: salire un muretto fessurato, III, poi camminare lungo la cresta fino a vedere il porto di Genova, 70 m

Discesa: seguire una traccia che  scende il pendio erboso poi proseguire su una cengia con cavi di sicurezza che in breve riporta alla partenza della via, ore 0,20. da qui si ritorna lungo il sentiero di salita

Dafne sul Diedro Gozzini

LINK ESTERNI:

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