Pianarella – Via Mio Nome

Pianarella - Via Mio Nome

La Via Mio Nome al Pianarella è un itinerario impegnativo ma di grande soddisfazione.

La relazione che proponiamo è di Mirco Picollo, che insieme ad Angelo Ferrando e Carlo Voena si è occupato della richiodatura della via.

Tiziana sulla Via Mio Nome al Bric Pianarella. Foto Emanuele Stefanelli

Zona: Orco Feglino

Sviluppo arrampicata: 250 metri

Apritori: prima salita P. Cogliati, L.Valli nel 1990. Richiodata da Carlo Voena, Angelo Ferrando e Mirco Picollo

Tipo di apertura: dal basso con uso di artificiale

Esposizione: ovest

Protezioni: resinati, fix, chiodi tradizionali

Difficoltà: 6c, 6b obbl.

Note di Mirco Picollo: “Mio Nome” è una delle più belle linee di Pianarella, oggi ripercorribile grazie alla richiodatura. Il materiale presente prima era ormai vetusto ed innaffidabile. Già anni fa fu riattrezzata nei primi due tiri con fittoni resinati. Recentemente è ripercorribile grazie all’opera di C. Voena, che ha riattrezzato anche le restanti lunghezze sostituendo i vecchi spit con fix e placchette inox, ed i cordini originali presenti nelle varie clessidre con altri nuovi. Rimangono in loco i chiodi messi dagli apritori, dunque NON sostituiti da fix. La richiodatura inoltre non ha alterato la linea originale né l’ingaggio richiesto. In un paio di punti la linea originale è stata spostata di pochi metri al fine permettere una salita in libera e limitare il rischio di caduta sulla cengia.
“Mio Nome” è una delle poche vie di Pianarella ben omogenea nei gradi che non passano mai il 6c. Rimane comunque una via con un certo ingaggio, NON iper-protetta come altre sulla stessa parete, e che richiede una certa sicurezza nella progressione da parte del capocordata.

Equipaggiamento: normale d’arrampicata, nuts e friend piccoli, fettucce, cordini

Accesso: dal casello di Feglino, scendere in direzione di Finale, parcheggiare poco dopo il bivio per Orco.

Avvicinamento: il sentiero parte nei pressi di una cappelletta, seguirlo fino ad un ometto che indica una traccia verso destra che in breve porta al punto più basso della parete: la via attacca sulla destra, dove è presente una linea di fittoni resinati a destra della Via Joe Falchetto, sotto la direttiva della fessura del 2° tiro della Via Grimonett. Ore 0,20.

Tiziana su Mio Nome al Bric Pianarella. Foto Emanuele Stefanelli

Relazione di Mirco Picollo

Relazione di Mirco Picollo

L1: 6a, corto muretto e sosta su albero, volendo si può facilmente concatenare con la lunghezza seguente, occhio al tiraggio delle corde

L2: 6a+, muro a buchi, alla cengetta spostarsi a DX, cordone e sostare su l’albero (in comune con la Via Grimonett) sotto un bel pilastro con evidenti cordini

L3: 6b, inizio della parte NON “resinata”, scalare il bel pilastro protetto da cordini in clessidre, 1° fix a metà tiro. Sosta su masso incastrato in comune con la Via Calcagni

L4: 6a, portarsi al margine sinistro del grottone e seguire solo i primi 2 resinati, poi dritti per strapiombo a buconi, fix, superatolo portarsi gradatamente verso destra, chiodi, per placca appoggiata, alla sosta, sosta su fittoni resinati

L5: 6a+, placca, ancora un po’ sporca, dopo il 2° fix andare a sinistra ad un chiodo con cordone e salire in mezzo alla vegetazione sin sotto ad un marcato strapiombo con un fix sul bordo, sosta su catena e resinati

L6: 6b, in partenza strapiombante, ostica, poi ribaltamento su bel muretto e seguire i cordoni a sinistra, 5c, aggirando un bello spigolo. Sosta in un grottino su due fittoni resinati nuovi, da collegare 

L7: 6b, partenza spettacolare a destra (i golfari resinati a sinistra sono della Via Calcagni), primo fix nuovo, seguito da uno recente, difficile entrata sul bellissimo muro seguente e proseguire verso destra. A metà si trova un chiodo con anello. Sostare a sinistra su pulito con alberello, due fittoni resinati nuovi da collegare

L8: 6b+, spostarsi un paio di metri a destra al fix e difficile spostamento a destra, 2 chiodi su bel muro di continuità ed un fix portano al grottone sotto uno strapiombo/tettino di roccia rossa con cordone rosso penzolante. Sosta in comune con la Via Calcagni, sosta su 2 fittoni resinati nuovi da collegare 

L9: 6b+, ribaltarsi sopra il tettino e seguire i fix a destra, allungando bene il secondo, aggirare il vago spigolo e diritti sin sotto un tettino fessurato sino ad un chiodo nero, utile il friendino di cui sopra! Sosta su 3 fix vecchia oppure sosta nuova a fittoni resinati da collegare

L10: 6a, bel muro dolomitico. Sosta su piccola cenga con alberello su due fittoni resinati nuovi da collegare

L11: 6a, passare tra roccia ed alberello e salire lo spigolo, 7 chiodi. (L10 ed L11 concatenabili) sosta su due fittoni resinati da collegare 

L12: da qui due possibilità: utilizzare l’uscita a destra (resinato evidente) della Via Calcagni, 4c, oppure trovare il chiodo nascosto in alto un po’ a destra della sosta e salire con un passo delicato, 6a, la placchetta finale. Sosta su alberi.

Foto-relazione

LINK ESTERNI:

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