Rocca di Perti – Via Muro del Pianto

Rocca di Perti - Via Muro del Pianto

La Via Muro del Pianto si trova nel settore della Parete delle Ombre Blu alla Rocca di Perti: è una bella via mai banale che percorre 3 tiri di arrampicata varia e molto bella.

Questo settore è stato recentemente riattrezzato dalle guide alpine di Blumountain.

Gianni sui primi metri di L1

Zona: Rocca di Perti

Sviluppo arrampicata: 50 metri

Apritori: Betta Belmonte e Francesco Leardi nell’aprile 1982

Tipo di apertura: dal basso con chiodi tradizionali

Esposizione: sud

Protezioni: resinati

Difficoltà: 6b, 6a+ obbl.

Note: bella arrampicata con chiodatura sicura ma in alcuni passi obbligatoria

Equipaggiamento: normale da arrampicata

Accesso: da Finalborgo seguire la strada verso Calice, passare sotto l’autostrada, poco dopo prendere sulla destra una stradina (indicazione “palestra roccia Rocca Perti”), comodo parcheggio a fianco dell’autostrada.

Avvicinamento: risalire a piedi lungo la strada asfaltata che dopo una curva diventa sterrata. Proseguire fino ad una sbarra aperta, (indicazione a sinistra per “I Tre Porcellini”) proseguire circa 10 m e prendere una traccia che porta verso le pareti che si costeggiano salendo verso sinistra. Appena dopo una zona di erosioni gialle si trova sulla destra una corda fissa che conduce ad un terrazzo comodo da cui partono 2 vie (la nostra è quella di sinistra). La via percorre un vago diedro con andamento verso sinistra. Ore 0,20.

Verso il tetto da aggirare di L2

Relazione

L1: salire con primi metri tecnici il diedro aperto, 6a+, proseguire lungo il diedro su zona più lavorata, 5c, traversare a sinistra in placca (utile servirsi di un resinato della via a fianco), 5c, salire quindi raggiungendo una cengia con corda fissa, 5a, raggiungere sulla destra una sosta con catena, 20 m
 
L2: salire verso sinistra verso un diedro di erosioni rosse con roccia delicata, 6a, proseguire su una pancia leggermente strapiombante fino sotto ad un tetto, 6b, uscire verso sinistra aggirando il tetto, 6a, affrontare quindi la bellissima placca grigia lavorata fino ad un comodo terrazzo, 5a, sosta su 2 resinati con catena, 15 m
 
L3: salire verso destra su placca a gocce e roccia bianca, 5c, raggiungere una zona di erosioni rosse con grosse maniglie ma roccia delicata, 5c, traversare orizzontalmente a sinistra utilizzando una stalattite, 6a, alzarsi quindi sopra al chiodo su un gradino e superare un diedro di difficile impostazione ed uscita, 6a+, uscire verso destra su placca lavorata, sosta su 2 resinati con catena, 15 m
 
Discesa:
A: calate in doppia lungo la via, poi ritornare dal sentiero fatto in avvicinamento, ore 0,45.
B: a piedi, proseguire per traccia verso destra che costeggia il margine della parete fino a raggiungere il sentiero alla base del settore dei monotiri della Testa dell’Elefante. Proseguire costeggiando la parete e poco di una cava reperire un sentiero che scende sulla destra (scorciatoia): raggiungere quindi la strada sterrata della cava che si segue fino alla macchina. Ore 0,45.
Le erosioni di L3

Foto-relazione

La foto con i tracciati è stata messa a disposizione dalla Guide Alpine di Blumountain, che si sono occupati della richiodatura del settore

LINK INTERNI:

– Vedi anche Rocca di Perti – Via dei Sabipodi

LINK ESTERNI:

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