Superpanza – Via Popolo Migratore

Superpanza - Via Popolo Migratore

La Via Popolo Migratore alla Superpanza (Bric Spaventaggi) è una bella linea che raggiunge la parte sommitale del settore Superpanza: l’itinerario è completamente attrezzato a resinati ma richiede un’arrampicata sicura sul 6b.

Gianni su L1

Zona: Orco Feglino

Sviluppo arrampicata: 90 metri

Apritori: Lorenzo Cavanna

Tipo di apertura: dall’alto con resinati inox

Esposizione: ovest

Protezioni: resinati inox, 1 vecchio chiodo su L1

Difficoltà: 7a, 6b obbl.

Note: bell’itinerario che richiede decisione in particolare su L3

Equipaggiamento: normale da arrampicata, friends inutili

Accesso: dal casello di Feglino, scendere in direzione di Finale, quindi salire con svolta a gomito in direzione Orco: dopo circa 300 m parcheggiare in uno slargo sulla sinistra in corrispondenza di un bivio nei pressi della Località Sanguineo.

Avvicinamento: Percorrere la strada di cava e superare la frazione, proseguire ancora dritto fino ad oltrepassare una cancellata e proseguire dritto. Dove la strada di cava piega a sinistra proseguire dritto per sentiero e dopo circa 50 m prendere l’evidente traccia a sinistra che conduce alla parete. Ci si trova quindi alla base della parete nei pressi della Via Lorebì. Spostarsi verso destra circa 15 metri trovando un grande spiazzo sulla direttiva di un evidente diedro. Scritta molto sbiadita alla base, poco a sinistra della partenza della Via Steady State. Ore 0,10.

Dafne sul bellissimo diedro di L2

Relazione

L1: salire il muretto iniziale, 6a, proseguire su placca lavorata, 5c, affrontare l’ultima placca, 6a, che conduce alla base di un bel diedro, sosta da calata, 25 m

L2: salire il bel diedro fessurato, 5c, attaccare il muro grigio strapiombante che per il primo tratto nasconde buone maniglie, 6a+, affrontare il muro con maniglie molto alte, 6b+, uscire su tratto più appoggiato, 5c, superare una sosta da calata e raggiungere un resinato nei pressi di una clessidra con vecchia fettuccia. Il tiro affronterebbe ancora l’ultimo muretto ma noi abbiamo preferito sostare qui su resinato e clessidra per riprendere il contatto visivo con chi assicura e proseguire in un corto tiro successivo, 20 m

L3: salire una placca tecnica e superare il piccolo strapiombo, 6a+, sosta su 2 resinati con cordone, 10 m

L4: salire a destra della sosta raggiungendo la piccola cengia con passo ostico, 6b, affrontare il muro con movimenti tecnici verso sinistra (primo resinato alto), 7a, alzarsi a sinistra su piccola cengia, 6b+, e proseguire verso una zona vegetata con resinato più lontano, 6b, traversare su belle lame a destra e salire, 6a+, uscire con passo difficile, 6b, quindi per rampa vegetata raggiungere la sosta su resinati con cordone e maglia rapida, 35 m

Discesa: calate lungo la via. Rientro per sentiero di salita. Ore 0,30.

Gianni sulla prosecuzione di L2 (per noi L3), visibile la sosta su resinato e clessidra
Dafne sull'ostico L4

Foto-relazione

LINK INTERNI:

– Vedi anche Superpanza – Via Lorebì
– Vedi anche Superpanza – Via Superpanza

LINK ESTERNI:

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