Rocca di Perti – Via L’Altra Faccia del Vecchio

Rocca di Perti - Via L'Altra Faccia del Vecchio

La Via L’Altra Faccia del Vecchio al Settore Settentrionale della Rocca di Perti è un itinerario su roccia abrasiva, in cui le difficoltà si sviluppano prevalentemente su splendide placche compatte.

Gianni su L1

Zona: Rocca di Perti

Sviluppo arrampicata: 200 metri

Apritori:W. Savio, 2013

Tipo di apertura: varia

Esposizione: sud-ovest

Protezioni: qualche resinato, fix misti (attenzione, al momento della nostra ripetizione 12/06/23 molte piastrine girano, chi avesse l’occasione di percorrerla e chiudere i dadi servono chiavi da 19 e 17)

Difficoltà: 6c, 6b obbl.

Note: itinerario su placche compatte con difficoltà sostenute nella parte centrale

Equipaggiamento: normale da arrampicata, eventualmente può essere utile un friend grigio piccolo per un tratto chiodato molto lungo su L4

Accesso: da Finalborgo seguire la strada verso Calice, passare sotto l’autostrada, poco dopo prendere sulla destra una stradina (indicazione “palestra roccia Rocca Perti”), comodo parcheggio a fianco dell’autostrada.

Avvicinamento: risalire a piedi lungo la strada fino al sentierino che sale a sinistra verso le pareti, giunti ad un cartello che indica “Falesia dei Tre Porcellini”, proseguire circa 200 metri verso sinistra fino a reperire una grande grotta, a sinistra della quale è presente l’attacco originale della Via del Vecchio (scritta alla base). A sinistra di essa sono presenti due monotiri, successivamente, in corrispondenza di un vago diedro con grande albero e grottino molto profondo ad altezza terreno parte un monotiro con evidenti nuovi resinati. Circa 5 metri a sinistra del grottino è presente un fittone con resti di resti di resina (forse i resti di un cartellino che indicava il nome della via), da qui parte una linea di resinati che si biforca verso sinistra. A terra è presente una vaga scritta con buchi di trapano “AFV”. Ore 0,20.

Il compattissimo verticale pilastro di L3
Il duro L4

Relazione

L1: salire la placca, 6a, abbandonare i resinati e seguire quindi i fix che salgono a sinistra affrontando lo spigolo tecnico, 6b, raggiungere un intaglio e salirlo, 6a+, quindi per tratto più appoggiato raggiungere la sosta verso destra, sosta su golfare, fix e resinato con catena, 25 m

L2: salire un muretto in direzione di un resinato, 6a, quindi affrontare la placca verso un fix leggermente a sinistra, 6a, uscire su comoda cengia con sosta con catena che si moschettona, quindi spostarsi 5 metri a destra ad una seconda sosta con catena sotto un pilastro di roccia compatta, 20 m

L3: dalla sosta partono due linee che salgono il pilastro compatto, una a resinati a sinistra, ed una a fix leggermente a destra che seguiamo. Salire sfruttando una piccola fessurina sulla sinistra, 6a, quindi affrontare la placca compatta e verticale con movimenti verso destra, 6b, proseguire su bellissime gocce prima più appoggiate poi verticali, 6b+, ed uscire sullo spigolo arrotondato, 6b, quindi raggiungere la sosta con catena in cima al pilastro, incrociando la Via del Vecchio, 20 m

L4: dalla sosta si dipartono due linee, affrontare quella di destra con 1 resinato di partenza poi fix. Salire un muro iniziale, 6b, poi affrontare la placca con leggero andamento verso destra, 6c, raggiunta una fessura salirla, 6a+ poi 6a, quindi obliquare verso sinistra superando dei blocchi staccati ancorati con ferri, salire ancora un bombamento, 6a+, sosta su 2 fix da collegare, 30 m

L5: qui sono presenti 3 linee: una a destra con fix artigianale verde appartenente alla Via Chiodi di Garofano, quella centrale con 1 fix e passo boulder che seguiamo, ed una a sinistra a fix della Via Nadia. Salire verticalmente sopra la sosta ed affrontare un difficile bombamento (altre fonti riportano 6b, a noi sembra pura fantasia se non si munge il rinvio), A0 con uscita 6a+, proseguire su tratto appoggiato verso sinistra raggiungendo i fix rossi della Via del Vecchio di cui si percorre un vago diedro con andamento verso destra, 5b, sosta su 2 resinati da collegare, 25 m

L6 (Il Vecchio – A. Casula, A. Grillo, V. Simonetti, marzo 1973): direttamente alla cima, 3, sosta su albero, 20 m.

Discesa: 
A: dall’uscita seguire il sentiero che in breve porta alla croce della vetta, seguire verso sud il sentiero che scende nel bosco, al primo bivio prendere a destra, al secondo ancora a destra raggiungendo così la cengia alla base della Testa dell’Elefante, che si segue fino ad un piccolo sentiero che taglia a destra e porta alla strada sterrata che si segue fino alla macchina, ore 0,40.
B: seguire il sentiero e poco prima della croce di vetta prendere il sentiero che scende costeggiando la parete verso nord est, tenere sempre la sinistra fino ad una caratteristica grotta, proseguire costeggiando la parete di Perti Nord fino a raggiungere lo Spigolo Nord di Perti, dal quale in breve si ritorna alla partenza della via. Ore 0,20.

Il passo boulder di L5

Foto-relazione

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