Rocca di Perti – Via Flavia 2.0

Rocca di Perti - Via Flavia 2.0

La Via Flavia 2.0 alla Rocca di Perti è il classico esempio di una richiodatura intelligente che ha ridato vita ad una via che per gli standard moderni sarebbe finita dimenticata.

Sempre continua, mai banale, su roccia ottima ed abrasiva, la nuova Via Flavia si configura come un itinerario divertente ma di grande soddisfazione.

Gianni su L1

Zona: Rocca di Perti – settore ovest

Sviluppo arrampicata: 150 metri

Apritori: Francesco Leardi e L. Tomei nel 1977. Richiodata da Lorenzo Cavanna e Elisabetta Caserini nel 2016

Tipo di apertura: dal basso con chiodi tradizionali

Esposizione: sud-ovest

Protezioni: resinati, presenti alcuni vecchi chiodi tradizionali testimoni dell’epoca avventurosa dell’apertura 

Difficoltà: 6a+ con 2 punti di aiuto, 6a+ obbl.

Note: arrampicata di impegno e soddisfazione. Il tracciato leggermente modificato rispetto all’originale evita con arrampicata elegante i tratti su lame instabili o vegetazione, mentre la distanza giusta tra i resinati ne mantiene l’ingaggio senza mai esser pericoloso. Complimenti sinceri alle guide alpine Elisabetta Caserini e  Lorenzo Cavanna che hanno effettuato il restyling di questa bellissima via

Equipaggiamento: normale da arrampicata

Accesso: da Finalborgo seguire la strada verso Calice, passare sotto l’autostrada, poco dopo prendere sulla destra una stradina (indicazione “palestra roccia Rocca Perti”), comodo parcheggio a fianco dell’autostrada.

Avvicinamento: risalire a piedi lungo la strada fino al sentierino che sale a sinistra verso le pareti, giunti ad un cartello che indica “Falesia dei Tre Porcellini”, proseguire circa 200 metri verso sinistra fino a reperire una grande grotta, proseguire ancora circa 100 m fino alla partenza della via in corrispondenza di un alberello. Evidenti due resinati vicini sopra una piccola pancia strapiombante. Circa 20 metri più avanti si trova la scritta che indica la partenza della Via Mariangela. Ore 0,20.

La bellissima seconda lunghezza

Relazione

L1: salire un bombamento con l’aiuto di un alberello ed entrare in un diedro che si segue, 5c, oltrepassare una cengia e salire un muretto, 5a, raggiungendo un grande terrazzo, sosta su resinati e catena, 25 m

L2: salire la parete sovrastante un po’ sulla destra, 6a, poi placca sulla sinistra un grande blocco, 6a+, si prosegue in placca leggermente a sinistra, 5c poi superare un muretto sulla destra 6a+, proseguire verticalmente su ultimo muretto, 6a, fino una piccola nicchia con fico, sosta su resinati e catena, 25m

L3: attenzione qui la via incrocia altre 2 vie. Dalla sosta traversare orizzontalmente verso sinistra verso un vecchio chiodo arrugginito, oltrepassare una linea di resinati e proseguire verso la sinistra di un antro, 3, salire sulla belle erosioni di sinistra, 5c, fino ad aggirare lo spigolo nei pressi di un vecchio chiodo e vecchissima fettuccia in clessidra, 5c, proseguire poi in placca appoggiata, 4c, fino alla sosta su resinati e catena, 25 m 

L4: dalla sosta traversare verso destra, 3, aggirare un pilastrino, 5b, entrando in un diedro aperto che si sale, A0 con due p.a. (oltre ai resinati presenti anche vecchi chiodi) uscendone in alto aggirando lo spigolo verso destra, 6a, proseguire ancora verso destra e superare una bella placca, 6a, non raggiungere una sosta con 2 resinati catena e un golfare posta leggermente a sinistra, ma puntare ad un resinato sulla destra, 5b, fino ad un terrazzino sullo spigolo sosta su resinati e catena, 25 m

L5: salire direttamente superando un bel pilastro grigio, 6a, continuare lungo la placca sovrastante un po’ sulla sinistra, 6a, poi tornare a destra e sostare su due resinati da collegare, 25 m 

L6: attraversare a destra fino ad un resinato, 5a, proseguire dritti superando un breve bombamento, 5c, poi un diedrino, 5b, poi per placche, 5a, si raggiunge la sosta su due resinati da collegare, 25 m 

Discesa: 

A: dall’uscita seguire il sentiero che in breve porta alla croce della vetta, seguire verso sud il sentiero che scende nel bosco, al primo bivio prendere a destra, al secondo ancora a destra raggiungendo così la cengia alla base della Testa dell’Elefante, che si segue fino ad un piccolo sentiero che taglia a destra e porta alla strada sterrata che si segue fino alla macchina, ore 0,40.

B: seguire il sentiero e poco prima della croce di vetta prendere il sentiero che scende costeggiando la parete verso nord-est; tenere sempre la sinistra fino ad una caratteristica grotta, proseguire costeggiando la parete di Perti Nord fino a raggiungere lo Spigolo Nord di Perti, dal quale in breve si ritorna alla partenza della via, ore 0,20.

La bellissime erosioni di L3
L'impegnativo L4

Foto-relazione

LINK ESTERNI:

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