Monte Cucco – Via Il Circo

Monte Cucco - Il Circo

La Via Il Circo a Monte Cucco è un bell’itinerario storico di tre tiri.

Le prime due lunghezze purtroppo sono stati ridotte a monotiro, a nostro avviso pressochè impercorribile in un tiro unico a causa del tiraggio delle corde: fortunatamente sono stati lasciati i vecchi chiodi, utili per attrezzare la sosta originale più che logica tra L1 e L2.

Auspichiamo che questa sosta venga ripristinata, nel rispetto della storicità della via.

Dafne su L1

Zona: Orco Feglino

Sviluppo arrampicata: 60 metri

Apritori: A. Gogna e M. Marantonio nell’aprile 1983

Tipo di apertura: dal basso con chiodi tradizionali

Esposizione: ovest

Protezioni: resinati e vecchi chiodi

Difficoltà: 6b, 6b obbl.

Note: bella arrampicata mai banale, i chiodi vecchi lasciati in parete testimoniano la storia. Peccato non sia stata attrezzata la sosta originale tra L1 ed L2, fondamentale per evitare gli attriti e percorrere la via come era stata salita in apertura

Equipaggiamento: normale da arrampicata, possono essere utili friends piccoli fino a 0,4 BD per integrare una protezione lunga in uscita da L2

Accesso: da Feglino scendere verso Finalborgo, al bivio prendere a sinistra per Orco, giunti alla Pizzeria il Rifugio prendere in salita a destra fino al campeggio di Monte Cucco, poco più avanti piazzale sterrato con parcheggio per poche auto

Avvicinamento: dal parcheggio salire direttamente verso la parete seguendo le indicazioni per il canyon, andare un po’ a destra, ed imboccare un canale: superare un tratto con breve corda fissa, poi a sinistra salire una paretina con gradini di ferro, che porta ad un ampia cengia nei pressi della partenza della via sotto un’evidente fessura ad arco. Ore 0,15.

Gianni su L2

Relazione

L1: salire la placca inclinata in direzione delle erosioni gialle, 4c, salire il diedro con primo tratto strapiombante, 6a+, proseguire quindi lungo il diedro per poi spostarsi a sinistra su un bellissimo muro a buchi, 6a, proseguire lungo una piccola fessura che permette di ritornare verso destra in direzione di tre vecchi chiodi, 6a, sosta su resinato e 3 vecchi chiodi da collegare (facoltativa ma cosigliata), 25 m

L2: salire sopra la sosta superando un bombamento tecnico, 6a+, proseguire quindi lungo la larga fessura da cui si esce verso destra con un muro leggermente strapiombante (chiodatura lunga, utile friend), 6b, uscire quindi su placca tecnica, 6a, e raggiungere la sosta su comoda cengia, sosta con catena, 20 m

L3: spostarsi a destra in direzione di un vecchio chiodo, 5a, da cui si sale direttamente alla sosta, 5b, sosta con catena, 10 m

Discesa: in doppia lungo la via, oppure uscire nel bosco sommitale e reperire tracce a destra, tenendo d’occhio il margine della parete. Dopo circa 100 metri ci si trova al di sopra del canyon, si scende al suo interno grazie ad una corda fissa, lo si percorre verso ovest, poi si scende per roccette con spezzoni di corda, fino a raggiungere una corda fissa: si può scendere lungo di essa oppure fare una breve calata, 20 m. Scendere per sentiero (ancora breve tratto con corda fissa), si raggiunge la base della parete poi per traccia nel bosco si rientra al parcheggio. Ore 0,20.

Dafne su L3

Foto-relazione

LINK ESTERNI:

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